VERSO UN ALTRO HABITAT

36 PROGETTI DI LUIGI PELLEGRIN ARCHITETTO

Volume II - Visione 1:

Lingotto, Torino - 1983

Consultazione internazionale sul riuso della Fabbrica FIAT Lingotto

di Luigi Pellegrin architetto

 

 

«La FASE 1 realizza la vocazione da noi prescelta del grande complesso edilizio quale contenitore plurifunzionale predisposto a relazionarsi all'intorno.»

 

«La FASE 2 acquisisce il Lingotto alla città potenziandone la matrice dinamica - cioò si verifica attraverso l'estensione dell'uso dello "STRUMENTO A" e l'inserimento dello "STRUMENTO B", che con la presenza di una potenzialità produttiva, e la capacità di diffonderla, rivitalizza ampi settori urbani.

Nella FASE 2 la climatizzazione applicata alle grandi scale, cambiando nettamente la temperatura ambiente, fornisce una effetiva ragione di socialità.» (Citazione dello stesso Pellegrin, con testo tratto da una tavola di progetto.)

 

Dalla relazione del progetto di concorso riportata nella rivista "L'architettura - cronache e storia", Gruppo editoriale Fabbri, Bompiani, Sonzogno, ETAS, n° 5 maggio 1984:

«Si rifiuta il riuso delimitato e monofunzionale; si propone invece un'idea di crescita. Si conserva invece la memoria del lavoro; ma la si fa esplodere nell'intorno, che è saturo di altri stabilimenti vuoti. La dimensione del lingotto addirittura impone il problema della città: se debba continuare ad inghiottire ciecamente l'intorno, o debba invece produrre nuove strutture e nuovi vettori, di scambio con l'intorno.

Le decisioni edilizie e progettuali vanno ormai inevitabilmente condizionate dalla prospettiva del mutamento, investendo: il rapporto città-terriotrio; l'integrazione lavoro-residenza; l'accettazione di nuovi tipi di produzione; la predisposizione di ambiti sociali integrati. La proposta predispone strumenti imperniati sul comunicare e sul produrre. Tali strumenti vengono applicati per fasi successive, ampliabili a volontà ma predisposti comunque come struttura: a

STRUMENTO A :

  • Riduce l'uso dell'automobile privata sostituendola con percorsi  meccanizzati per distanze brevi oppure metropolitane leggere per medie  o lunghe percorrenze.
  • Incrementa la mobilità dell'uomo nella città contemporanea.
  • Attrezza la città e il territorio di servizi urbani a scala territoriale.

 

STRUMENTO B:

  • Permette la ridistribuzione di spazi-lavoro nel territorio.
  • Attiva il reimpiego delle strutture industriali obsolete.
  • Come organismo in linea, riduce i costi dei servizi che possono diventare  parte o ragione di consorzio.
  • Può incrementare o far decrescere le quantità che contiene variando  sezione.
  • Può variare le sue distanze dal suolo.

 

STRUMENTO C:

  • Cambia l'esistente come clima, quindi come ambito più attrezzato e  confortevole per sviluppare la vocazione sociale.
  • Dà a Torino in inverno lo stesso clima di Brindisi.

 

STRUMENTO D:

 

 

 

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Bibliografia:

- AA. VV., "Venti progetti per il futuro del Lingotto", biografia su Luigi Pellegrin ed escursus di J.K.K. sul progetto dello Studio Pellegrin per il riuso del Lingotto FIAT, Etas Libri 1984, pgg. 128-135.

- "Consultazione internazionale sul riciclaggio del Lingotto FIAT a Torino" e "Il riuso del territorio", in "L'Architettura - cronache e storia", n° 5 - maggio 1984.

- "Un tuffo nel futuro: al Lingotto anno 2001", articolo comparso su "Gente Motori", n° 11 - novembre 1984.

- Manfredo Tafuri, "Storia dell'Architettura italiana: 1944 - 1985", Einaudi Ed., pgg. 136, 206, 207.

 

 

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